Siamo nel garage di Jack, c’è anche Leo, suonano la chitarra. A detta loro Leo è il più forte, prende lezioni, suona qualche ora al giorno. Jack è il classico chitarrista della domenica.
Mi fa impazzire come ogni giorno cambi il loro mood. Lo capisco da come mi salutano, se mi battono il pugno, se mi abbracciano, se quasi non mi guardano.
Le volte migliori sono scocciati: significa che li ho disturbati, che erano nel pieno dell’improvvisazione, in full immersion.
Mi siedo sul divano, iniziano, mi sento in colpa, sono sfasati, si sovrappongono, producono solo rumore. Cinque minuti e iniziano a guardarsi, accennano un sorriso, ci siamo. Un sì con la testa, Jack assesta un calcio ad un pedale, non sento cambiare nulla. Non c’è distorsione, non sono aumentati i bassi. Qualche decina di secondi e lo calcia di nuovo, fermano i plettri: stavano registrando.
Sì, Simo, si chiama “loop station”, adesso suoniamo sulla parte registrata e poi sovrapponiamo le tracce.
Vanno avanti per un paio d’ore, strimpellano, improvvisano, il mio ruolo è dire “raga come fate ad andare così veloce, io non ce la farei mai, siete troppo bravi”. Non capisco se si gasino per i complimenti o se mi vedano come un bambino.
Sono le due, domani Leo lavora, si deve fare mezz’ora di macchina per tornare a casa.
“Allora premo?”
“Vai, ascoltiamo l’ultima volta poi puoi staccare.”
Non riesco a crederci. Hanno dedicato ore del proprio tempo, con tutto l’impegno, a creare qualcosa che solo noi abbiamo sperimentato. Non esiste una copia, una registrazione: lo strumento non aveva memoria ritentiva e loro lo sapevano sin dall’inizio. Hanno suonato per il gusto di suonare. Non ho le competenze per giudicarli tecnicamente. Non conosco nemmeno un chitarrista con cui confrontarli. Se non lo avessi cercato su internet non avrei saputo scrivere “Jimi Hendrix” correttamente. Eppure si sono divertiti come dei matti, ci siamo divertiti come dei matti. Per tutta la vita ricorderò ogni istante di quella serata. Che figata non poterlo e non doverlo rivivere allo stesso modo.