Habitat

[2 min.] [235 parole]

Il 20 dicembre ho partecipato ad un workshop organizzato dai ragazzi di Habitat: eravamo in meno di dieci, in una stanza senza riscaldamento, solo una stufetta in un angolo, lo stillicidio che ci ha accompagnato per quel paio d’ore, una crepa bagnata simile a quella di Stranger Things sul soffitto. E visto il periodo natalizio mi piace immaginarci come tanti piccoli buoi che si riscaldano a vicenda.

Sul tavolo hanno lanciato dei fogli bianchi e un gomitolo di lana, che ci siamo passati per quattro giri. Purtroppo non ricordo quali lettere abbia composto io, sicuramente le più brutte. I fogli con le lettere sopra sono stati scannerizzati e tramite un programma è stato creato il font.

Bravo pongie per aver realizzato questo font (RAVIOLI) che userò sicuramente per qualche altro progetto. Quello del workshop purtroppo è venuto poco leggibile, ma il vero valore sta nel processo creativo, nell’aver conosciuto nuove persone, nell’aver sperimentato quella strana sensazione di conoscere nuove persone e mettersi subito a lavorare, come se fossero i colleghi di una vita. E poi posso scrivere quello che voglio qui sotto che tanto nessuno lo capisce.

In realtà non ci scrivo nulla, è inutile che fai copia e incolla per controllare. O sei un nerd che ci guarda dall’inspector del browser?

Link to license

Prendete e mangiatene tutti. Grazie a Jacopo e Federico per il lavoro che fate e per i legami che create.